Cogenerazione ed idrometano

Idrometano: nuova frontiera della mobilità verde
Da La Sapienza il progetto per un impianto green di cogenerazione e per un nuovo tipo di mobilità pulita. E il futuro è l’auto alimentata ad idrogeno

da Giovanna Lodato

Un pò metano, un pò idrogeno. É la ricetta del primo impianto in Italia di cogenerazione e distribuzione di carburante per autoveicoli, alimentato a metano e idrogeno prodotto da fonti rinnovabili. Il prototipo è stato installato nella sede del centro sportivo universitario dell’Università La Sapienza in Viale Tor di Quinto a Roma.

L’impianto è realizzato grazie al Joint Lab di Sapienza, programma finanziato dalla Regione Lazio con l’obiettivo ultimo di sviluppare gli studi sull’idrometano. Si tratta dell’incentivo ad un tipo di mobilità sostenibile basata sull’impiego di una miscela di metano e idrogeno. Quest’ultimo è prodotto attraverso elettrolisi dell’acqua, ottenuta grazie all’energia proveniente da pannelli fotovoltaici e che può essere destinata al cogeneratore per produrre energia elettrica o a diventare semplice carburante per automobili.

É a luglio 2011 che viene siglato il primo accordo atto a realizzare in via sperimentale un piccolo distributore per la miscela metano-idrogeno per autoveicoli. Il protocollo d’intesa ha così sancito la collaborazione tecnico-amministrativa e scientifica tra Roma Capitale e Università La Sapienza attraverso il suo Centro di Ricerca Citera.

Durante la prima fase della ricerca si è messo a punto il sistema di cogenerazione a idrometano, attraverso un piano di efficienza energetica destinato a produrre in maniera combinata energia elettrica – per i campi sportivi del Cus – e termica, per il riscaldamento della piscina.

A questo primo step è seguita la fase dedicata alla mobilità a idrometano, in collaborazione con il Comune di Roma, per la sperimentazione di veicoli  alimentati a miscele metano-idrogeno. «Per la prima volta in Italia – spiega il prof. Livio De Santoli, direttore del Centro di Ricerca Citera e responsabile dell’energia della Sapienza – sarà avviata una sperimentazione che prevede la realizzazione di un punto di distribuzione di metano e idrogeno per l’alimentazione di veicoli a bassissimo impatto ambientale. L’utilizzo di mezzi ad idrogeno, infatti, porterebbe ad abbassare l’inquinamento fino al 50%».

Passo successivo sarà la progettazione per una mobilità a idrogeno, con la messa a punto di soluzioni ad hoc per l’uso di veicoli elettrici o ibridi dotati di supporti a celle a combustibile per l’incremento dell’autonomia elettrica.

Ma come si comporteranno le auto a idrometano? In sostanza si tratta di veicoli con tradizionale motore a combustione interna alimentate con una miscela composta al 70% da metano e al 30% da idrogeno. Gli studi hanno segnalato come il motore a scoppio sia perfetto per un tipo di alimentazione con l’idrogeno. Infatti i normali veicoli bi-fuel benzina-metanosul mercato possono essere trasformati con facilità in veicoli a metano-idrogeno. un’evoluzione che non pensa di fermarsi qui: le auto a idrometano, o bifuel metano-idrogeno, rappresentano nella ricerca un veicolo “di transizione” verso la più verde auto a idrogeno.

da TEKNECO.IT

Sistema solare e fotovoltaico per l’hotel San Michele di Bibione

Solare termico e fotovoltaico: installazione di collettori nell’hotel San Michele di Bibione

Al fine di poter sfruttare a proprio vantaggio l’energia solare, l’hotel a quattro stelle San Michele, di Bibione, ha installato un sistema solare TiSUN composto da collettori di grande superficie in facciata e di collettori modulari sul tetto. Grazie a questo investimento l’hotel risparmia oltre il 40% ogni anno.

“Il costo energetico delle piscine, jacuzzi e cucina è notevolmente aumentato negli ultimi anni a causa dell’incremento dei prezzi di gas e petrolio. Al fine di continuare a garantire un alto livello di comfort ai nostri ospiti, abbiamo così deciso di installare un sistema solare termico ed uno fotovoltaico”, spiega il proprietario dell’Hotel San Michele.

Siamo rimasti molto soddisfatti del nostro investimento. Il sistema solare TiSUN ci garantisce un notevole risparmio sui consumi annui”.

35 m2 di collettori di grande superficie in facciata con ulteriori 10 m2 di pannelli sul tetto, producono acqua calda per i ristoranti, le docce, i bagni per circa 200 ospiti. Inoltre il sistema riscalda l’acqua delle piscine e della spa.

“Grazie all’utilizzo dei collettori di grande superficie, l’installazione è stata rapida e viene garantita una resa ottimale” spiega l’installatore Drusian Impianti.

I collettori di grande superficie sono stati montati dal team TiSUN in poche ore”.

“Il clima italiano garantisce una resa ottimale degli impianti solari, grazie all’elevato numero di ore di irraggiamento. Inoltre, a seguito del continuo aumento dei prezzi del petrolio, negli ultimi anni, sempre più hotel si sono affidati a sistemi solari termici per ridurre i costi” dice Stefano Corino, Sales Manager Italia di TiSUN.

I collettori in facciata, grazie alla loro perfetta integrazione estetica, stanno diventando sempre più popolari. Grazie al nuovo impianto solare, l’hotel San Michele risparmia 4.000 litro di gasolio, evita di immettere nell’atmosfera 10 tonnellate di CO2 e beneficia della detrazione fiscale del 55%.

da RUGIADAPOINT.IT

Cogenerazione : corso “L’efficienza energetica negli impianti sportivi”

L’efficienza energetica negli impianti sportivi corso di formazione

ConiServizi- Consulenza e Formazione, apre le iscrizioni al corso sull’efficienza energetica degli impianti sportivi.

In programma le principali tematiche relative al risparmio energetico nelle strutture sportive e un approfondimento sul monitoraggio degli impianti utilizzati e sulle tecnologie energeticamente più vantaggiose.

Attraverso la presentazione di casi di studio reali, verranno descritti i sistemi energetici più idonei agli ambiti sportivi, con specifici riferimenti alle normative applicabili e ai livelli di risparmio raggiungibili.
Contenuti

  • Gli impianti fotovoltaici di piccola taglia: dimensionamento, ambito normativo, esemPI
  • I sistemi Energetici Efficienti: ISO 50001, Pompe di calore e TEE.
  • L’efficienza energetica nella ventilazione delle piscine
  • L’efficienza energetica nell’illuminazione degli impianti sportivi
  • La cogenerazione
  •  Il monitoraggio energetico e funzionale degli impianti tecnologici a servizio di impianti sportivi: lezione teorica e visita guidata presso il polo termo frigorifero del CPO Giulio Onesti.

continua

da PROFESSIONEARCHITETTO.IT

Fiera Rigenergia a Pollein

Fiera energie rinnovabili Pollein, attesi migliaia visitatori

Sono attesi almeno 10.000 visitatori alla sesta edizione di Rigenergia, la grande fiera delle energie rinnovabili che si svolgera’ dal 25 al 27 maggio a Pollein, a pochi chilometri da Aosta.

Ad ospitare la kermesse – nella quale verranno presentate le ultime novita’ tecnologiche proposte nel campo del risparmio di energia e della mobilita’ sostenibile – sara’ il nuovo Vda Palaexpo di Pollein (5.200 metri quadrati per un centinaio di stand).

Idroelettrico, solare termico e fotovoltaico, geotermico, eolico, cogenerazione e microgenerazione distribuita sono le aree tematiche nelle quali si sviluppa la fiera, assieme a costruzioni civili a basso consumo, controlli da remoto ‘wireless’ (per riscaldamento e climatizzazione), domotica, sistemi di riduzione delle emissioni, veicoli a basso consumo e bassa emissivita’.

Nell’area commerciale esterna del Vda Palaexpo trovera’ spazio il mondo della mobilita’ sostenibile, mentre nell’area istituzionale e’ previsto ‘Made in Vda’, lo spazio dedicato alla valorizzazione delle eccellenze regionali nell’ambito delle migliori pratiche energetiche in rifugi alpini, agriturismi, alberghi e stazioni di risalita. Una mostra fotografica illustrera’ inoltre le metodologie costruttive a basso consumo.

da ANSA.IT

Incontro pubblico per la centrale di cogenerazione a Lendinara

L’amministrazione comunale organizza un incontro pubblico per illustrare il progetto dell’impianto di cogenerazione. Operazione trasparenza per abbattere l’allarmismo

Il cogeneratore sarebbe un impianto di piccole dimensioni e Lendinara non ne sarebbe un comune pioniere. Secondo l’assessore all’ambiente di Lendinara Federica Santi, ci sono esempi in Italia di impianti simili collocati a ridosso di scuole proprio come avverrebbe in via Caduti del lavoro. A 20 metri dalla cabina Italgas di Lendinara, dov’è previsto l’impianto, si trova infatti un asilo. L’amministrazione promuoverà un incontro pubblico entro le prossime settimane per illustrare ai cittadini il progetto e fare chiarezza

Trasparenza e informazione ai cittadini. L’amministrazione comunale si muove in questa direzione per quanto riguarda la realizzazione di un impianto di cogenerazione collocato nella cabina Italgas di via Caduti del lavoro a Lendinara.

A spiegarlo è l’assessore comunale all’ambiente Federica Santi: “Rispettiamo il punto di vista e le opinioni di tutti ma non condivido il punto di vista di chi fa dell’allarmismo basato su indicazioni poco corrette”. Il riferimento è alla presa di posizione del comitato nato per opporsi alla realizzazione dell’impianto.

E per fare chiarezza, l’amministrazione lendinarese sta organizzando un incontro pubblico aperto a tutti i cittadini in cui illustrerà il progetto del cogeneratore che, ad oggi, è in fase preliminare. “Il consiglio comunale – riprende l’assessore – ha ritenuto opportuno congelare l’iter del progetto per fare degli approfondimenti verso una maggiore trasparenza, per formare ed informare sulla questione”.

D’altra parte, anche il comitato si sta muovendo: per il prossimo 24 maggio ha invitato l’esperto Federico Valerio per illustrare i danni che l’impianto causerebbe alla salute dei cittadini. La preoccupazione è alta soprattutto perché a pochi metri dal punto di installazione c’è un asilo nido (leggi articolo).

“Ci sono esperienze di altri comuni – riprende l’assessore Santi – in cui l’impianto di cogenerazione si trova a ridosso di una scuola. Lendinara non sarebbe un pioniere in questo senso. Inoltre bisogna ricordare che non si tratterebbe di un inceneritore e che sarebbe di piccole dimensioni”. Il cogeneratore funzionerebbe a biomasse (olio di colza e di palma in particolare), costituito da due motori diesel da nave crociera rigenerati che brucerebbe 800mila litri di combustibile “verde” all’anno. Ma ci sarebbero dei benefici, secondo l’assessore, relativi al risparmio energetico degli immobili comunali.

Quanto all’impatto ambientale, l’amministrazione si riserva di valutare questo aspetto mano a mano che l’iter del progetto prosegue: “Siamo in una fase preliminare – sottolinea Santi -. L’amministrazione finora ha avviato il percorso del progetto. Ora si tratta di acquisire ulteriori dati con il progetto definitivo ed esecutivo”.

Elisa Barion

da ROVIGOOGGI.IT